11/01/2010

Al via la definizione del piano straordinario sul dissesto idrogeologico

«Con la pubblicazione, in gazzetta ufficiale, delle norme di attuative per la definizione del piano straordinario sul dissesto idrogeologico, sarà finalmente possibile avviare l’elaborazione degli interventi urgenti per il riassetto del territorio». Lo ha affermato qualche giorno fa, in una nota, il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, (riportato sul sito del Ministero) aggiungendo che «in tempi brevissimi saranno individuati gli interventi prioritari nelle zone a più alto rischio, definite le modalità di finanziamento con accordi con gli enti locali, nell’ambito delle somme già stanziate ed a disposizione del Ministero dell’Ambiente, e si potrà quindi procedere alla nomina dei commissari che dovranno assicurare la realizzazione delle opere in tempi certi con procedure pienamente trasparenti. Le esondazioni di queste ore, unite alle tragedie dei mesi scorsi, rendono più che mai urgente lo sforzo straordinario, sia in termini di impegno economico che di modalità attuative, per la messa in sicurezza del territorio. Ma questo primo piano straordinario non potrà che essere l’inizio. La realtà del dissesto idrogeologico che interessa territori dell’80% dei comuni italiani, richiederà negli anni avvenire impegni costanti per far sì che nel medio-lungo termine possa essere realizzata una grande operazione-sicurezza per l’ambiente italiano e per le popolazioni che vivono nelle zone a rischio».

 

La Legge Finanziaria 2010, all’articolo 2, comma 240, ha infatti destinato al Piano Straordinario contro il rischio idrogeologico 1 miliardo di euro, già assegnato dal Cipe con la delibera del 6 novembre 2009 a valere sul Fondo infrastrutture e sul Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale. Le situazioni a più elevato rischio idrogeologico saranno individuate dalla direzione generale competente del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti le Autorità di bacino e il Dipartimento della protezione civile.

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